Giubiera 2023

 Che cosa è la Giubiera?

  Si suppone che questa tradizione ricorrente ogni ultimo giovedì di gennaio risalga al periodo romano. Forse anche le antiche feste sementine del calendario latino, che ricorrevano sul finir di gennaio, hanno avuto una loro parte nella genesi di questa tradizione che vede mescolato il culto di Giove (da qui la celebrazione di giovedì) con le feste delle sementi, infatti, il Dio era venerato anche come protettore dell’agricoltura. La tradizione nei nostri territori risale quindi ai tempi remoti delle colonizzazioni etrusche e romane, qualcosa insomma come due millenni addietro, in cui si celebrava questo rito pagano con lo scopo di propiziare una buona primavera per avere raccolti abbondanti. La fine della stagione fredda e l’avvicinarsi del momento della rinascita primaverile erano accolte con giubilo, da qui il termine locale “Giubiera”. In seguito il rito si trasformò in una festa rumorosa per la scacciata dell’inverno. Anticamente si trascinavano le catene dei camini, sporche di fuliggine, per le contrade del paese fino alla loro totale pulizia.



Giubiera 1983






Brüsa la nocc

In attesa della tradizionale Giubiera che si svolgerà giovedi 26 gennaio 2023 attraverso le contrade di Varenna, venerdi 20 gennaio 2023 alle ore 21, presso la sede dell'Associazione Scanagatta a Varenna
si terrà la conferenza "Brüsa la nocc. Tracce di un passato astronomico lontano". L'astrofisico dott. Davide Trezzi ci racconterà come i fenomeni astronomici hanno determinato la misurazione del tempo tra riti e festività.



ASTROVARENNA

Venerdi 23 settembre 2022, alle ore 21, presso la Sala del Caminetto di Villa Cipressi a Varenna, l'astrofisico dottor Davide Trezzi ci introdurrà nel mondo dell'astronomia e ci parlerà in particolare della Luna e dei suoi monti, mostrando immagini astronomiche riprese da Varenna.

IL 7 ottobre seguirà l'osservazione astronomica con telescopio della Luna, di Giove e di Saturno, presso i Giardini di Olivedo a Varenna.



Presentazione Libro Catasti di Varenna

Sabato 18 giugno alle ore 17 presso la Sala Stemmata di Villa Cipressi di Varenna verrà presentato il libro “La Varenna del Settecento…con uno sguardo all’Ottocento. Contributo alla storia di un borgo lariano”,  scritto dall’ erbese Alberta Chiesa, ricercatrice e studiosa di storie locali, che ha al suo attivo numerose pubblicazioni sul tema. La pubblicazione è edita dall’Associazione culturale “L. Scanagatta” con il contributo dell’Amministrazione Comunale.

Frutto di ricerche presso gli Archivi di Stato di Como e di Milano, il libro, che risponde alle caratteristiche di un documentato saggio storico, attraverso le mappe e i documenti dei Catasti Teresiano e Lombardo Veneto ricostruisce la storia settecentesca, e in parte ottocentesca, di Varenna, delle importanti famiglie che l’hanno abitata, delle prestigiose dimore ancora esistenti, tra cui Villa Cipressi e Villa Monastero, ma anche la vita quotidiana del popolo, dipingendo l’ affresco economico, sociale e culturale di un borgo operoso che ha mantenuto il suo aspetto originale e il suo intramontabile fascino paesaggistico.




Presentazione libro Saluti a Grande Velocità

 Il 25 marzo 2022 ore 17:30

presentazione del libro "SALUTI A GRANDE VELOCITA' da LECCO".

Presso Il Palazzo delle Paure.

Dopo i saluti istituzionali, introdurrà la serata il Prof. Stefano Maggi illustrando i tempi ed i modi con cui si sviluppò il sistema ferroviario italiano in generale ed in particolare quello lecchese. L'autore poi illustrerà alcune delle pagine del libro soffermandosi in particolar modo sui raccordi industriali. Roberto Cova, "Bramante", illustrerà la genesi del modello in scala 1:87 del ponte ferroviario di Pescarenico e Faustino Faustini illustrerà il modello dell'ATR 115 prodotto da PIKO!
Nel dettaglio il libro racconta, con l’ausilio di generosa ed inedita iconografia, la storia ferroviaria del nodo di Lecco e di tutti i suoi impianti dalle origini ai giorni nostri. Si arricchisce di racconti di vita ferroviaria vissuta che aggiungono colore alla narrazione. Nell’ultima parte si dedica ampio spazio ai treni storici che oggi raggiungono la città di Lecco. La presentazione è stata organizzata dall'Associazione Scanagatta di Varenna, il Comune di Lecco, la Biblioteca Cesare Pozzo di Milano, il Club Treni Brianza ed il laboratorio modellistico "Bramante".



Presentazione libro "La sala stemmata di casa Serponti di Varenna"

 


Una pubblicazione edita dal Comune di Varenna e dall’Associazione Culturale Scanagatta di Varenna “svela” un luogo, poco conosciuto, che costituisce un piccolo gioiello di araldica nobiliare familiare varennese. Si tratta della Sala Stemmata dell’antica dimora della nobile famiglia dei Serponti di Varenna. Il luogo in questione, più noto come Sala del Camino, è ricompreso nel complesso di edifici storici che costituiscono la Villa Cipressi, di proprietà del Comune di Varenna, ora in uso come albergo di alta gamma. Questo genere di sale stemmate o “camerae pictae” è tipico e ricorrente nelle case nobiliari: la rappresentazione genealogica di una stirpe mediante la raffigurazione di una serie di stemmi è un modello iconografico che si afferma a partire dal Medioevo pressoché in tutto il mondo occidentale. Servono a celebrare l’”amore della casata” ed il prestigio raggiunto nell’ambito del patriziato locale. Notevoli esempi di questo genere sono documentati nei palazzi nobiliari della vicina Valtellina, a Teglio (Palazzo Besta), Mazzo (Palazzo Lavizzari), Tirano (Palazzo Salis) e altri. Vittorio Mezzera, l’autore di questa pubblicazione dal titolo “La Sala Stemmata di Casa Serponti nella Villa Cipressi di Varenna” (Editoria Grafica Colombo, Valmadrera, 12/2019, pp. 127), ripercorre innanzitutto la storia della splendida Villa Cipressi, mettendo in luce, in particolare, il ruolo, anch’esso poco noto, di alcuni sorprendenti personaggi che possedettero ed abitarono la villa nel corso dell’800 e del ‘900, quali l’imprenditore serico Enrico Andreossi (1828-1884), il nobile ed eccentrico ornitologo Rev. Hubert Delaval Astley (1860-1925), il ricchissimo e sfortunato Baronetto Sir Richard Vincent Sutton (1891-1918), e infine l’editore e tipografo Carlo Accame (1893-1975), ultimo proprietario privato della villa. Viene anche ricordato l’episodio, del 1838, che vide la presenza nella Villa Cipressi, per un pranzo, dell’Imperatore d’Austria e Ungheria Ferdinando I (1793-1875) e sua consorte l’Imperatrice Maria Anna di Savoia (1803-1884), in occasione del viaggio che li portò a Milano e a Venezia, provenienti dal Tirolo e percorrendo la strada militare aperta nel 1831 lungo la Valtellina e la sponda orientale del Lago di Como. Il capitolo centrale del testo decifra e illustra invece il fregio pittorico stemmato della quattrocentesca sala di Casa Serponti. I fregi stemmati raffigurano complessivamente 31 stemmi, compresi gli stemmi del Duca di Milano Gian Galeazzo Maria Sforza (1469-1494) e dei Feudatari di Varenna Conte Pietro II dal Verme (1425-1485) e sua moglie la Contessa Chiara Sforza (1467-1531). Numerosi sono gli stemmi di famiglie nobili di Varenna (Campioni, Della Mano o Magni, Scotti, Bordoni, De Cella, Serponti, Calvasina, Tenca, Balbiano o Balbiani, Mantica o Mantici, Venini e Mazza). Sono altresì presenti le raffigurazioni di stemmi di alcune famiglie non varennesi: Lavizzari, Erba, Moriggi, Cattaneo - Torriani di Valsassina, Curioni, Andriani. Per ogni stemma dipinto nella sala viene fornito il raffronto con le appropriate fonti araldiche, nonché utili notizie storiche sintetiche della famiglia corrispondente. In appendice viene infine proposto un approfondimento storico-araldico dello stemma della famiglia Serponti dei rami di Varenna e del ramo di Pescia.

VITTORIO MEZZERA

Giubiera 2020


Link del servizio giornalistico di Claudio Bottagisi Giubiera 2020