L'edificio teatrale Greco: un luogo mitico

INVITO ALLA SERATA

Sabato 28 febbraio – ore 21
Presso la sede in via dell’Arco

L'edificio teatrale Greco: un luogo mitico
         
Relatore
Diana Perego
Si allega manifesto
L’edificio teatrale greco: un luogo mitico

Partendo dal presupposto, evidenziato dallo studioso H.C.Baldry nel suo testo fondamentale I Greci a teatro, che “i poeti tragici greci crearono le loro opere anzitutto per il teatro, e non per la lettura; e l’occasione, l’ambiente, la rappresentazione, insieme alle parole, erano tutti aspetti connessi tra loro del risultato globale al quale mirava il poeta”, la conferenza ha come obiettivo la rievocazione del contesto in cui avvennero le rappresentazioni teatrali dei tre grandi tragediografi greci Eschilo, Sofocle ed Euripide. Verrà quindi concentrata l’attenzione sull’occasione teatrale, ossia la festa delle Dionisie cittadine e rurali, sull’ambiente teatrale inteso come spazio architettonico, inserito in un contesto sacro, e sulla rappresentazione, caratterizzata dall’uso della maschera, cercando in questo modo di rievocare “l’esperienza globale” del teatro greco che fu un’esperienza unica del mondo antico. A tale scopo verrà approfondito anche il culto della divinità del teatro: Dioniso, dio dell’ebrezza, dell’estasi, del travestimento e della maschera, attraverso un percorso iconografico dell’arte greca. 

La conferenza sarà supportata dalla visione di numerose immagini relative ai teatri greci classici, alle pitture vascolari, importante documentazione nella storia del teatro, e a significativi siti archeologici della regione greca dell’Attica. Verranno mostrate al pubblico anche interessanti ricostruzioni di maschere teatrali realizzate dagli alunni dell’indirizzo in Scenografia del Liceo artistico statale Medardo Rosso di Lecco.

Diana Perego

 

La “Giubiera”

 
Giovedì 29 Gennaio 2015 – ore  20.30
Ritrovo in piazza S. Giorgio
 
Al termine del tradizionale percorso
ci  troveremo  tutti
presso la sede in Contrada Dell’Arco
con torte e vin brulè

 

Che cosa è la Giubiera?

 

 Si suppone che questa tradizione ricorrente ogni ultimo giovedì di gennaio risalga al periodo romano. Forse anche le antiche feste sementine del calendario latino, che ricorrevano sul finir di gennaio, hanno avuto una loro parte nella genesi di questa tradizione che vede mescolato il culto di Giove (da qui la celebrazione di giovedì) con le feste delle sementi, infatti, il Dio era venerato anche come protettore dell’agricoltura. La tradizione nei nostri territori risale quindi ai tempi remoti delle colonizzazioni etrusche e romane, qualcosa insomma come due millenni addietro, in cui si celebrava questo rito pagano con lo scopo di propiziare una buona primavera per avere raccolti abbondanti. La fine della stagione fredda e l’avvicinarsi del momento della rinascita primaverile erano accolte con giubilo, da qui il termine locale “Giubiera”. In seguito il rito si trasformò in una festa rumorosa per la scacciata dell’inverno. Anticamente si trascinavano le catene dei camini, sporche di fuliggine, per le contrade del paese fino alla loro totale pulizia.