Immagini della Giubiera 2016




il dopo sfilata


 
 

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La Giubiera

La “Giubiera”

  
Giovedì 28 Gennaio 2016 – ore  20.30

Ritrovo in piazza S. Giorgio

 
      
Al termine del tradizionale percorso

ci  troveremo  tutti

presso la sede in Contrada Dell’Arco

con torte e vin brulè


Con la collaborazione del gruppo

Alpini di Varenna

          


 Che cosa è la Giubiera?        
 

 Si suppone che questa tradizione ricorrente ogni ultimo giovedì di gennaio risalga al periodo romano. Forse anche le antiche feste sementine del calendario latino, che ricorrevano sul finir di gennaio, hanno avuto una loro parte nella genesi di questa tradizione che vede mescolato il culto di Giove (da qui la celebrazione di giovedì) con le feste delle sementi, infatti, il Dio era venerato anche come protettore dell’agricoltura. La tradizione nei nostri territori risale quindi ai tempi remoti delle colonizzazioni etrusche e romane, qualcosa insomma come due millenni addietro, in cui si celebrava questo rito pagano con lo scopo di propiziare una buona primavera per avere raccolti abbondanti. La fine della stagione fredda e l’avvicinarsi del momento della rinascita primaverile erano accolte con giubilo, da qui il termine locale “Giubiera”. In seguito il rito si trasformò in una festa rumorosa per la scacciata dell’inverno. Anticamente si trascinavano le catene dei camini, sporche di fuliggine, per le contrade del paese fino alla loro totale pulizia.


Programma 2016


Programma  2016

 

Gennaio

28 - LA GIUBIERA: tradizionale festa popolare “per scacciare l’inverno”

 

Febbraio

27 - I TEATRI GRECI DELL'ATTICA, UN VIAGGIO TRA ARCHEOLOGIA, STORIA E ASTRONOMIA

        Relatore: Diana Perego

 

Marzo

19 - LA FOTOGRAFIA PER SCOPRIRE LA NATURA

Relatore: Marina Gallandra

 

Aprile

30 - UN VIVACE CASATO LARIANO: la famiglia Serponti tra industria, paesaggi, musica e architettura

Relatore: Francesco D’Alessio

 

Maggio

21 e 22 – GITA A TORINO MUSEO EGIZIO E MONCALIERI

 

Settembre

24 - YEMEN: Lungo la via dell’incenso

Immagini e testimonianze di viaggio

di Pupa ed Enrico Besta.

 

Ottobre

22 - DALLE SPONDE DEL LARIO ALLE CITTA’ DEL NORD EUROPA

        Costruttori Lariani di barometri

        Relatore: Angela Borelli

 

25 - GITA: Un museo a cielo aperto:

       il cimitero monumentale di MILANO

 

Novembre

19 - DALL’ALBA DELL’UOMO A HOMO SAPIENS

      L’Uomo di Neandertal, nostro “fratello”

    Relatore: Dario Cremaschi

 

26 -  CENA SOCIALE REGIONALE: “Toscana”

Conferenza: Dall’alba dell’uomo a homo sapiens

Sabato 24 ottobre 2015 - ore 21
      Presso la sede in via dell’Arco a Varenna 
 

 
Dall’alba dell’uomo

a

homo sapiens

La svolta mentale dell’uomo di heidelberg, nostro “padre”


Relatore
Dario Cremaschi


 

Corso di yoga a Varenna

Presso la sede in via dell’Arco

Orari: martedì18.30 – 20.00

 
Inizio corso ed iscrizioni

martedì 6 ottobre

Durata corso tre mesi

 

Informazioni

Antonella 338 2192273

 

Minimo partecipanti: sei persone

Immagini e testimonianze

Sabato 26 settembre 2015 - ore 21
Presso la sede in via dell’Arco a Varenna  

L’INDIA DELLE TRADIZIONI
La festa della luna e la fiera dei cammelli 

Immagini e testimonianze di viaggio
di Pupa ed Enrico Besta

Ingresso libero
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Associazione Scanagatta in visita al tempietto dedicato a San Fedelino

Ieri si è tenuta la gita al Tempietto di San Fedelino (Novate Mezzola SO) organizzata dall’Associazione Scanagatta.  Il luogo è isolato e si può raggiungere a piedi percorrendo un lungo sentiero o via lago partendo da Dascio frazione di Sorico (CO). Abbiamo scelto la soluzione più comoda andando in barca anche per osservare l’impervio paesaggio del lago di Mezzola.
 

Il meteo non è dei migliori ma crea delle luci particolari sul Pian di Spagna e sul Lago di Mezzola.






Molto suggestiva è la sponda occidentale del Lago di Mezzola.



Si approda su una piccola spiaggia e il percorso prosegue per un breve sentiero nel bosco che sbuca in un prato dove sorge il tempietto di San Fedelino (X-XI sec).




 San Fedelino (X-XI sec) LINK








Dal luogo isolato dove sorge il tempietto si può ammirare un ambiente ormai raro, in primo piano un’imbarcazione locale “il quatras”.




 
Ritornati a Dascio puntiamo per il “Sasso di Dascio” ottimo punto di osservazione sull’area della Riserva del Pian di Spagna.
 

Siamo fortunati, riusciamo ad osservare alcuni cervi all’interno del canneto e tra le varie specie di uccelli una candida garzetta.