Programma 2010
Gennaio
Giovedì 28 – La Giubiera, tradizionale festa popolare “per scacciare l’ inverno”.
Febbraio
Venerdì 26 febbraio – “Gli amici dell’acquarello” – Corso tenuto da Annamaria Rivolta.
Venerdì 5 marzo, Venerdì 12 marzo, Venerdì 19 marzo,Venerdì 26 marzo,Venerdì 2 aprile
Marzo
Sabato 20 marzo – ore 15 – Assemblea associazione culturale “L. Scanagatta”
Sabato 27 marzo – ore 21 "La scorribiessa del lago di Como, storia dell' ultima gondola lariana"
In collaborazione con NAVILARIANE
Relatore: Claudio Castoldi
Aprile
Sabato 24 aprile – ore 21 “Imbarcazioni storiche da battaglia del Lago di Como.”
In collaborazione con NAVILARIANE
Relatore: Carlo Cantoni
Giugno
Sabato 5 e domenica 6 giugno - Gita sociale alle isole di Venezia e Palmanova.
Sabato 12 - Visita al museo della barca lariana di Pianello Lario.
Agosto
Venerdì 6 – agosto ore 21 - “Lariosaurus” il rettile fossile, più antico dei dinosauri, scoperto nel calcare di Perledo e Varenna. - Relatore Giancarlo Colombo
In collaborazione con il Comune di Perledo.
Settembre
Sabato 25 settembre – “Perù l’impero dei figli del sole”.
Immagini e testimonianze di viaggio – di Pupa ed Enrico Besta.
Ottobre
Domenica ? - “Visita alla centrale idroelettrica di Grosio”.
Sabato 23 ottobre – “L'uso delle barche tradizionali lariane"- di Gian Alberto Zanoletti
In collaborazione NAVILARIANE
Novembre
Sabato 20 novembre - “Le candele di Natale”
dimostrazione pratica di come realizzarle in casa – di Silvia Maggi
Sabato 27 novembre - Cena sociale “Campana” presso Hotel Royal Victoria.
Biografia di Luigi Scanagatta
Luigi
Scanagatta, primo dei due figli di Francesco e di Mellera Giuseppina, nacque
l’11 marzo 1914 in uno degli edifici affacciati sulla piazza principale di
Varenna, dedicata a San Giorgio. Data la condizione di discreta agiatezza della
famiglia, composta di negozianti e pescatori, ebbe la possibilità di studiare
fino al conseguimento del diploma di maestro.
Basterebbe
scorrere il suo ricco epistolario, una fitta corrispondenza intercorsa
nell’arco di quarant’anni con illustri studiosi italiani e stranieri, per rendersi
conto di quale acuto osservatore e profondo conoscitore della storia naturale
fosse Luigi Scanagatta. In lui, la perenne curiosità dell’appassionato era
associata alle capacità di rigorosa analisi e brillante sintesi indispensabili
all’uomo di studio; al ritorno dalle assidue escursioni in cui amava
investigare sui più disparati aspetti della natura nel nostro territorio, ogni
volta che libri e trattati non bastavano a soddisfare la sua inestinguibile
sete di sapere non esitava a comunicare i propri interrogativi ai migliori
specialisti, con i quali discuteva con una competenza e una franchezza che lo
mettevano in grado, all’occorrenza, di rettificare le eventuali inesattezze dei
pur autorevoli interlocutori.
Oltre a conoscere
come nessun altro la flora e la fauna del gruppo delle Grigne dal punto di
vista scientifico, sapeva approfittare anche nella pratica delle proprietà benefiche
di molte piante locali, mettendo generosamente a disposizione di tutti un buon
numero di preparazioni frutto della sua personale esperienza nel campo
dell’erboristeria.
Devoto
cattolico, allo scopo di raccogliere fondi per
iniziare i restauri della trecentesca chiesa di San Giorgio a Varenna si
fece convincere, nel 1956, a partecipare a un’avventura molto lontana dal suo
modo di vivere e pensare. Si presentò così alla prima trasmissione di quiz della
televisione italiana, la celeberrima “Lascia o raddoppia?” condotta da Mike Bongiorno.
Nella storia del programma fu l’unico concorrente che rispondesse contemporaneamente
a domande su ben tre argomenti diversi: ornitologia, malacologia, flora alpina.
Quando “cadde”
– o venne fatto cadere – sul numero delle dita della Pivieressa, l’opinione
pubblica e la stampa italiane si divisero pro o contro Scanagatta. Non va
nascosto che il nostro appariva come un personaggio piuttosto scorbutico, poco adatto
a un programma televisivo; sta di fatto che gli avvocati della RAI, onde
evitare un suo ricorso contro l’ambiguità della domanda finale (la quale si
prestava a diverse interpretazioni), proposero un accordo economico tale da
soddisfare le finalità filantropiche del nostro compaesano, che accettò (1).
Nel 1962
Scanagatta, insieme con l’allora presidente della Pro Loco Ugo Maloberti,
decise di costituire un primo nucleo di quello che in seguito sarebbe diventato
il Museo Ornitologico intitolato al suo nome.
Luigi
Scanagatta morì improvvisamente il 14 maggio 1977, ma la sua passione per la
natura non si esaurì con la sua scomparsa: a Varenna, il suo nome e la sua
memoria continuano a vivere in modo fattivo nel C.R.O.S. – Centro Ricerche
Ornitologiche Scanagatta – e nell’Associazione Culturale “Luigi Scanagatta”.
(1)
“Varena seu
Insula Nova”, Vol. I
Inaugurazione targa Itinerare della Memoria "Partigiani sulle Grigne"
Un castello di carte geografiche
Un castello di carte geografiche...
L’ Associazione Culturale “L. Scanagatta” di Varenna organizza per la serata di Sabato 24 ottobre, ore 21, presso la sede in via dell’Arco un incontro con lo studioso di cartografia antica Claudio Piani.
Il tema che verrà affrontato, verterà sugli enigmi che da anni oramai corrono sul famoso mappamondo affrescato di Palazzo Besta (Teglio, Sondrio) e sulla carta geografica stampata in Lorena nel 1507 dal clerico Martin Waldseemuller.I due documenti, infatti, secondo lo studioso valtellinese possono fornire un'importante testimonianza nel tentativo di svelare alcuni retroscena, che ammantano di mistero, ancora oggi, uno degli avvenimenti cardini della nostra civiltà occidentale: la scoperta dell'America.
L’ Associazione Culturale “L. Scanagatta” di Varenna organizza per la serata di Sabato 24 ottobre, ore 21, presso la sede in via dell’Arco un incontro con lo studioso di cartografia antica Claudio Piani.
Il tema che verrà affrontato, verterà sugli enigmi che da anni oramai corrono sul famoso mappamondo affrescato di Palazzo Besta (Teglio, Sondrio) e sulla carta geografica stampata in Lorena nel 1507 dal clerico Martin Waldseemuller.I due documenti, infatti, secondo lo studioso valtellinese possono fornire un'importante testimonianza nel tentativo di svelare alcuni retroscena, che ammantano di mistero, ancora oggi, uno degli avvenimenti cardini della nostra civiltà occidentale: la scoperta dell'America.
Etiopia la conferenza
Etiopia
Il giorno 26 settembre, alle ore 21, presso l’Associazione Culturale “L.Scanagatta” di Varenna, via dell’Arco, verranno proiettate immagini sull’Etiopia, con commento e presentazione di oggetti e manufatti provenienti dalle varie regioni del Paese.
L’Etiopia è “una terra dai mille volti” che in ogni suo angolo cattura l’attenzione del visitatore suscitando sempre nuove emozioni.
La sua millenaria storia è scandita nei grandiosi castelli di Gondar, nei labirinti delle chiese rupestri di Lalibela, negli antichi monasteri sul lago Tana e nelle tribù primitive della selvaggia valle del fiume Omo.
I relatori della serata sono Pupa ed Enrico Besta.
Ingresso libero.
L’Etiopia è “una terra dai mille volti” che in ogni suo angolo cattura l’attenzione del visitatore suscitando sempre nuove emozioni.
La sua millenaria storia è scandita nei grandiosi castelli di Gondar, nei labirinti delle chiese rupestri di Lalibela, negli antichi monasteri sul lago Tana e nelle tribù primitive della selvaggia valle del fiume Omo.
I relatori della serata sono Pupa ed Enrico Besta.
Ingresso libero.
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